Avvocato Fabio Scatamacchia
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   21-mar-2014 

Il pignoramento

e il recupero dei crediti

Lo studio intende fornire consulenza legale ed assistenza a privati ed aziende in materia di recupero dei crediti

Il recupero dei crediti, il pignoramento e l'assistenza dell'avvocato

Redazione decreti ingiuntivi.
Precetti.
Pignoramento presso terzi.
Pignoramento mobiliare.
Pignoramento immobiliare.
Istanze di fallimento.
Insinuazioni al passivo di fallimento.
Opposizioni a sentenze dichiarative di fallimento

 Assistenza e difesa del debitore

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Il recupero dei crediti, il pignoramento e l'assistenza dell'avvocato

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il recupero dei crediti: pignoramento

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Avvocato Fabio Scatamacchia
Il recupero dei crediti costituisce un elemento importante nella gestione di una attività commerciale e nell'economia di una famiglia. Di qui la necessità di ricorrere all'aiuto di un avvocato e alla sua consulenza, sia per recuperare i propri crediti sia per non impegnare eccessive spese e con il rischio di un mancato recupero.
 
L'iter del recupero dei crediti e la consulenza legale
Prima di tutto, conferito l’incarico all'avvocato, è bene che il legale invii una lettera di  mora al debitore per richiedere il pagamento del credito ed effettui una ricerca presso la CCIAA, presso l’ufficio esecuzioni e presso la sezione fallimentare per controllare la “salute” del debitore e l’eventuale stato di insolvenza (naturalmente la legge sulla privacy limita tale ricerca, che resta però necessaria nei limiti concessi).
Accertato lo stato del debitore, con l'assistenza dell'avvocato, si può iniziare il recupero giudiziale dei crediti, il cui fine è il pignoramento dei beni del debitore.
Per iniziare il recupero dei crediti è necessario avere un titolo esecutivo, così come previsto dall'art. 474 del codice di procedura civile.
A volte si è in possesso di una cambiale (o più cambiali) o assegni, che costituiscono essi stessi dei titoli esecutivi: la cambiale conserva efficacia di titolo esecutivo per tre anni dalla scadenza, l’assegno per sei mesi.
In mancanza di cambiale o assegno, è necessario che il creditore  per il  recupero dei crediti ottenga , con l'assistenza dell'avvocato, il titolo esecutivo giudiziale (decreto ingiuntivo o sentenza).

 

Svolgimento giudiziale della pratica da parte dell'avvocato.

 

Richiesta al Giudice competente (Giudice di Pace sino a 5 milioni, Tribunale oltre tale limite) di emissione di decreto di ingiunzione (artt. 633 e seguenti del codice di procedura civile), in forza di fatture, dichiarazioni di debito ecc. Notifica entro 60 giorni del decreto al debitore.
 
Quest’ultimo può proporre (con l'assistenza di un avvocato) opposizione entro 40 giorni: in tal caso inizia
un giudizio, alla cui prima udienza è possibile richiedere la provvisoria
esecuzione del decreto opposto, e il Giudice, in mancanza di prova scritta da parte del debitore che contrasti il decreto e i documenti depositati dal
 creditore, può concedere tale provvisoria esecuzione del decreto
ingiuntivo opposto.
 
Il decreto, se non opposto, diviene definitivamente esecutivo.  In caso di opposizione al decreto ingiuntivo è possibile richiedere la provvisoria
 esecuzione in corso di causa.
 
 E' necessario richiedere le copie del decreto con la cosiddetta formula esecutiva.
Ottenuta è possibile il primo passo per l'inizio dell'esecuzione  e per il recupero
dei crediti: la notifica del titolo esecutivo (cambiale, assegno, decreto
 ingiuntivo sentenza) e del precetto.
 
 Il precetto è l'intimazione notificata dall'avvocato al debitore di pagare entro 10 giorni, in mancanza è possibile procedere con il pignoramento.
 
 Il pignoramento può essere: mobiliare (ha per oggetto beni mobili del
debitore), immobiliare (ha per oggetto immobili, appartamenti, terreni ecc.
del debitore), ovvero presso terzi  (ha per oggetto crediti del debitore, danaro
e titoli presso banche, retribuzioni ecc).
 
E’ bene precisare: a)  il pignoramento immobiliare è efficace, prevede tempi
molto lunghi (anni) e necessita di maggiori spese, anche per l'avvocato; b) il pignoramento  presso terzi, se si è certi del credito del debitore, è molto efficace e non necessita di eccessive spese (tutte recuperabili), con tempi
prevedibili relativamente brevi; c) il pignoramento mobiliare è il meno efficace e
ha i medesimi costi del presso terzi.
 
Ove il pignoramento sia stato negativo, è possibile presentare istanza
di fallimento. Tale ricorso per dichiarazione di fallimento è proponibile solo
nei confronti di un debitore che eserciti attività commerciale o
imprenditoriale (naturalmente contro tutti i tipi di società).

 

Nel caso di fallimento del debitore è necessario insinuarsi al
passivo con istanza di ammissione, anche senza l'ausilio di un avvocato: generalmente una volta dichiarato il fallimento il recupero
diviene poco probabile se non si ha un credito garantito da privilegio
 
Nel caso sia necessario presentare il ricorso per la dichiarazione di fallimento, con l'introduzione del nuovo diritto fallimentare (luglio 2006 e 2007) la domanda è ammissibile e procedibile in presenza di requisiti e condizioni che sono meglio indicate nella pagina dedicata al diritto fallimentare (vai)

 

Quanto descritto sopra è l’intero iter giudiziale per il recupero dei crediti, seppure in maniera sintetica .
Naturalmente, non è necessario che l'avvocato sviluppi interamente tale iter   (lettera di mora, precetto, pignoramento) per il recupero dei crediti, sia perché può avvenire che il debitore paghi il dovuto o all’invio lettera dell'avvocato o del decreto o del precetto o in corso di esecuzione, sia perché l’esecuzione non viene iniziata per l’evidente irrecuperabilità del credito.
Il pignoramento
Dopo la notifica del precetto, trascorsi dieci giorni, è possibile iniziare la esecuzione forzata per il recupero dei crediti (artt. 483-604 cpc), con il ministero di un avvocato
E' bene premettere che il debitore, anche senza assistenza dell'avvocato, può in ogni momento provvedere al pagamento del dovuto, con le spese legali dell'avvocato di controparte con conseguente estinzione della procedura esecutiva e del pignoramento (artt. 491 - 492 cpc).
 
Il pignoramento mobiliare consiste nel richiedere all'ufficiale giudiziario che si rechi nel luogo indicato dal creditore ed esegui il pignoramento su beni mobili del debitore.
In concreto presso ogni Tribunale vi è un ufficio esecuzioni ove si deposita il titolo e il precetto notificati e si versa il contributo minimo per eseguire il pignoramento. Se il pignoramento è "positivo", entro 90 giorni lo si deve iscrivere e depositare l'istanza di vendita  dei beni pignorati (vi provvede l'avvocato). Prima della vendita va richiesto all'ufficiale giudiziario di fare la cosiddetta ricognizione al fine di accertare se i beni pignorati sono ancora presenti in loco. 
In caso non siano presenti può presentarsi querela entro tre mesi per il reato di sottrazione di beni oggetto di pignoramento (articoli 334 e 335 c.p.)
Successivamente a tale istanza, se il debitore non provvede al pagamento, i beni vengono posto in vendita e il ricavato va assegnato al creditore o distribuito ai creditori. Il giudice dell'esecuzione provvede anche alla liquidazione delle spese legali dell'avvocato del creditore.
Il pignoramento presso terzi consiste nel sottoporre a pignoramento beni mobili, danaro, titoli e quanto altro che sono in possesso di terzi.
Lo richiede l'avvocato, a mezzo dell'ufficiale giudiziario, ingiungendo il pagamento al debitore e ingiungendo al terzo di comparire all'udienza indicata in atto avanti al Tribunale competente.
Qualche esempio: pignoramento di danaro, azioni, obbligazioni presso conti correnti bancari;  pignoramento dello stipendio (1/5);  pignoramento, in genere, di crediti.
Il terzo pignorato, ai sensi dell'art. 546 cpc, deve non disporre dell'importo pignorato aumentato della metà e deve, ai sensi dell'art. 547 cpc,  specificare di quali cose o di quali somme è debitore o si trova in possesso e quando ne deve eseguire il pagamento o la consegna.
Il giudice dell'esecuzione, dopo la dichiarazione positiva del terzo, fissata l'udienza di comparizione delle parti e del terzo, assegna al creditore le somme pignorate e liquida le spese legali.
E' il più efficace in termini di tempo e risultati (se naturalmente il pignoramento risulta positivo)
Pignoramento immobiliare (art. 555 cpc)
Il pignoramento immobiliare si esegue mediante notificazione al debitore e successiva trascrizione di un atto nel quale gli si indicano esattamente, con gli estremi richiesti dal codice civile per l'individuazione dell'immobile ipotecato, i beni e i diritti immobiliari che si intendono sottoporre a esecuzione, e gli si fa l'ingiunzione prevista nell'articolo 492.
Immediatamente dopo la notificazione l'ufficiale giudiziario consegna copia autentica dell'atto con le note di trascrizione al competente conservatore dei registri immobiliari, che trascrive l'atto e gli restituisce una delle note
.
L'ufficiale giudiziario deposita il pignoramento e il creditore (a mezzo dell'avvocato) lo deve, entro 90 giorni, iscrivere e depositare istanza  di vendita.
Il pignoramento va trascritto presso la Conservatoria dei registri immobiliari competente.
L'avvocato del creditore deve, inoltre, fare altri incombenti: notificare l'avvenuto pignoramento ad eventuali creditori iscritti (creditori ipotecari o privilegiati) (art. 499 cpc); notificare il pignoramento ai comproprietari (art. 599 cpc). 
Nel caso l'immobile del debitore sia in comproprietà con altri, ove l'immobile non sia divisibile in natura ovvero non sia probabile che la quota indivisa sia venduta ad un prezzo superiore o pari alla stessa, è necessario iniziare giudizio di divisione ai sensi delle disposizioni del codice civile (artt. 713-768 c.c.), così che siano determinate le quote di valore e il prezzo di vendita sia destinato al terzo comproprietario per la sua parte (art. 600 cpc). (La divisione delle comunioni)
L'immobile pignorato va stimato da  consulente nominato dal giudice, che nomina anche un custode del bene. che provvede all'amministrazione del bene e alla operazioni preliminari alla vendita, quali la pubblicità.  Il costo dell'attività del ctu e del custode sono anticipati dal creditore.
Stimato il bene, viene posta in vendita, senza incanto o con incanto al prezzo indicato nella consulenza: in caso di mancata vendita il prezzo viene ridotto e messo nuovamente in vendita.
Il prezzo ricavato dalla vendita viene distruibuito tra i creditori, secondo l'ordine dei privilegi indicati dal codice civile (artt. 2745-2783 bis c.c.).
L'esecuzione immobiliare una procedura alquanto complessa, che può riservare sempre della questioni da affrontare, con l'ausilio di un avvocato
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L'istanza di fallimento e l'insinuazione al passivo del fallimento

Se non è stato possibile recuperare il proprio credito con l'esecuzione forzata è possibile richiedere il fallimento del debitore in presenza dei requisiti richiesti dalla legge fallimentare.

Il credito vantato deve essere di almeno euro 30.000,00=

Requisiti fallibilita'

Art.1 Imprese soggette al fallimento e al concordato preventivo.
Sono soggetti alle disposizioni sul fallimento e sul concordato preventivo gli imprenditori che esercitano una attività commerciale, esclusi gli enti pubblici.
Non sono soggetti alle disposizioni sul fallimento e sul concordato preventivo gli imprenditori di cui al primo comma, i quali dimostrino il possesso congiunto dei seguenti requisiti:
a) aver avuto, nei tre esercizi antecedenti la data di deposito della istanza di fallimento o dall'inizio dell'attività se di durata inferiore, un attivo patrimoniale di ammontare complessivo annuo non superiore ad euro trecentomila;
b) aver realizzato, in qualunque modo risulti, nei tre esercizi antecedenti la data di deposito dell'istanza di fallimento o dall'inizio dell'attività se di durata inferiore, ricavi lordi per un ammontare complessivo annuo non superiore ad euro duecentomila;
c) avere un ammontare di debiti anche non scaduti non superiore ad euro cinquecentomila.
I limiti di cui alle lettere a), b) e c) del secondo comma possono essere aggiornati ogni tre anni con decreto del Ministro della giustizia, sulla base della media delle variazioni degli indici ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati intervenute nel periodo di riferimento.
 
Lo studio e l'avvocato restano a disposizione per ogni richiesta e consulenza legale, anche preliminare, che possa servire a chiarire la situazione specifica del creditore, anche in relazione alle spese legali da affrontare. 

Il recupero dei crediti: il pignoramento, l'esecuzione forzata.
Redazione decreti ingiuntivi.
Precetti.
Pignoramento presso terzi.
Pignoramento mobiliare.
Pignoramento immobiliare.
Istanze di fallimento.
Insinuazioni al passivo di fallimento.
Opposizioni a sentenze dichiarative di fallimento
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Avvocato Fabio Scatamacchia  Via XX Settembre n.98/G  00187 - Roma
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Il recupero dei crediti: pignoramento.

 

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Ultimo aggiornamento:  21-03-14

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